corona ferrea

Monza, non solo Formula 1: il Duomo di Teodolinda e il centro storico

Come abbiamo visto nel post sul Parco e la Reggia di Monza, la città brianzola, nota soprattutto per il Gran Premio di Formula 1, offre anche alcune interessanti attrazioni turistiche.

In particolare, Monza divenne capitale del regno Longobardo nel VII secolo, quando ospitò la regina Teodolina e iniziò a crescere come città. Divenne poi dominio del Sacro Romano Impero, dall’XI secolo territorio del comune di Milano e quindi città del Regno di Sardegna nel 1859, quando i piemontesi liberarono le zone lombarde dagli Asburgo. Gli austriaci, infatti, dominavano la zona e a loro si deve proprio la costruzione della Reggia di Monza.

Il 29 luglio del 1900 Gaetano Bresci uccise a Monza il re Umberto I: il sovrano stava rientrando nella sua dimora, la Reggia di Monza sopra citata, ormai dei Savoia, dopo aver assistito a un saggio ginnico. Durante la parata e i saluti alla città, l’anarchico sparò e uccise il sovrano, rischiando poi il linciaggio.

Vista la sua storia, Monza porta testimonianze di diversi periodi storici ancora visibili.

Il Duomo e il suo museo.

Dedicato a San Giovanni Battista, il Duomo di Monza è una chiesa ricca di storia e di recente riportata ai vecchi splendori dopo anni di restauro. Nel 603 la regina Teodolinda costruì in città un enorme palazzo, di cui oggi non vi è più traccia, e accanto vi fece realizzare una cappella in cui poi fu sepolta dal 627.

Nel 1300, in occasione del Giubileo, i Visconti vollero ampliare e modernizzare la struttura della cappella, trasformandola in una chiesa in pieno stile gotico lombardo.

Oltre alla facciata, in marmo e con decorazioni come un grande rosone e alcune guglie, il Duomo è molto bello anche al suo interno: composto di tre navate con volta a botte, è riccamente decorato da affreschi colorati in modo brillante. Tali pitture sono quasi tutte di periodo barocco, ma nella “Cappella di Teodolinda” abbiamo scene originali gotiche che narrano la storia della sovrana.

Accanto alla chiesa, poi, vi sono un piccolo chiostro e il museo dedicato ai tesori longobardi: in particolare, esso ospita la celebre “Corona Ferrea“, un gioiello in placche d’oro e pietre preziose così chiamato perché costruito attorno a un chiodo che pare fosse uno di quelli con cui fu crocifisso Cristo. La corona fu usata come simbolo regale da tutti i re d’Italia e ora è conservata su un altarino costruito apposta per essa.

Altri reperti importanti sono: la Croce di Agilulfo, di oro e gemme preziose, il gruppo scultoreo detto “la chioccia d’oro”, esempi di tessuti paleocristiani e gioielli e reliquiari medievali.

La visita al Duomo, alla Cappella di Teodolinda e al Museo costano 14€ col biglietto cumulativo e la guida, ma ci sono diverse possibili combinazioni proposte sul sito ufficiale.

Duomo_Monza             duomo monza interno

Il centro storico.

Il Duomo si trova in una piazza del centro storico del paese, un insieme di edifici di epoche diverse che si snodano lungo due vie pedonali perpendicolari e alcune piazze. Di particolare interesse sono l’Arengario, cioè il vecchio palazzo comunale, del XIII secolo, più i numerosi ponti che servono per attraversare il Lambro, il fiume che attraversa la città. Molto noto è il “Ponte dei Leoni“, di origine romana e chiamato così per via di alcuni leoni di pietra che lo decorano.

Inoltre, ci sono numerose chiese, ville di proprietà della vecchia nobiltà e resti di antichi monasteri, uno dei quali doveva ospitare Suor Virginia Maria de Leyva, ossia la “Monaca di Monza” a cui Alessandro Manzoni dedicò un capitolo del romanzo “I promessi sposi”.

Nella stazione di Monza, da cui magari arriverete in città, c’è anche una sala d’attesa voluta dai Savoia: decorata con stucchi e affreschi di Mosè Bianchi, è una piccola testimonianza dello stile elegante apprezzato da Umberto I.

Arengario_(Monza)_05

Dove mangiare.

Il centro di Monza pullula di negozi e anche di ristoranti di ogni genere: pizzerie, trattorie con specialità locali come il risotto con la luganega, sushi All you can eat, locali dove mangiare ottimo pesce secondo ricette della cucina campana.

Ovviamente, troverete molti riferimenti alla cara regina Teodolinda, a cui sono dedicati anche dei dolci locali, chiamati appunto “perle di Teodolinda”.

Attenzione, comunque, ai prezzi, talvolta eccessivamente caricati, ma quasi sempre esposti all’esterno dei locali!

Il nostri consiglio è per la “Trattoria caprese”,  ma il massimo dello chic è il famoso Hotel de la Ville sul viale che conduce alla Reggia. Qui abitava, tra l’altro, la ex signora Berlusconi, Veronica Lario!

Come arrivare.

Ripetiamo che arrivare a Monza è facilissimo: in auto farete fatica a trovare parcheggi liberi e gratuiti, ma si arriva comodamente da ogni direzione, mentre in treno vi è una stazione molto servita sia venendo da Milano che da Lecco, Como e Bergamo.

Buona visita!

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